Conegliano: la sfida ai record dell’Imperatrice

(articolo per “Il Resto del Carlino” del 12/11/2021)

 

La Imoco Prosecco Doc di Conegliano festeggia con un 3-0 su Chieri la 72ma perla consecutiva di un dominio assoluto sul volley italiano ed europeo che dura da quasi due anni, 699 giorni per la precisione, durante i quali ha vinto tutte le 5 competizioni a cui ha partecipato.

La società veneta parla di record eguagliato rispolverando, sui propri social, il confronto con la fantastica striscia di un pari numero di vittorie stabilita dall’Olimpia Teodora fra il 15 marzo 1985 e l’8 dicembre 1987.

In realtà i due record non sono del tutto omogenei: quello conquistato dalle venete comprende anche gare di Coppa Italia, Champions League e Supercoppa, mentre quello delle bizantine si calcola con le sole partite di campionato, perché all’interno di quel periodo “aureo” si registrarono (oltre ovviamente a molte altre vittorie) 3 sconfitte contro Dinamo di Mosca e Uralotska di Ekaterinenburg in Coppa dei Campioni e contro la Nelsen di Reggio Emilia in Coppa Italia.

Contando le sole partite di campionato le trevigiane sono giunte a 47 vittorie consecutive e quindi ancora ben lontane dal record (ci vorrà ancora un campionato intero per raggiungerlo), che avrebbe potuto essere assai più vicino se l’ultima sconfitta (che interruppe una serie già “promettente”) non fosse dovuta all’impossibilità di disporre di buona parte della rosa, reduce da un altro impegno intercontinentale che la Lega non riuscì ad armonizzare, all’epoca, con le esigenze di campionato.

(nella foto le ragazze dell’Imoco con inserti gialli sulla maglia, in onore del vino Prosecco, eccellenza enologica del territorio e importante sostegno economico)

Difficile dire quale dei due record abbia numericamente maggior valore. Del tutto diverse le condizioni in cui questi fenomeni sportivi si compirono. L’Olimpia Teodora della oggi 96enne presidentessa Alfa Garavini e del compianto coach Sergio Guerra trionfava con una rosa fatta quasi interamente in casa, con una o al massimo due straniere. Conegliano è fenomeno globalizzato con 6 straniere ed una sola giocatrice veneta, la fuoriclasse padovana Paola Egonu, dalla potenza fisica dominante unita a tecnica e forza mentale di prim’ordine che la rendono una delle più grandi atlete italiane di tutti i tempi. Nessuna schiacciatrice dell’Olimpia ebbe questa predominanza (Guerra non gradiva primedonne) e la “stella” si rivelò essere soprattutto la palleggiatrice e capitana Manuela Benelli.

Nel bilancio complessivo dei titoli Ravenna conduce per 11 a 4 negli scudetti (ma Conegliano sente “moralmente suo” il titolo 2020 non assegnato per covid), per 6 a 3 nelle Coppe Italia e per 2 a 1 nelle Coppe dei Campioni/Champions League. Ma Conegliano ha vinto 5 Supercoppe (che negli Anni Ottanta non si giocavano). Parità nei mondiali per Club (uno ciascuno).

Curiosità finale: l’attuale presidente dell’Olimpia Teodora Paolo Delorenzi ha un cordiale rapporto con la dirigenza di Conegliano, il cui presidente ha confidato di essersi avvicinato al volley proprio sentendo parlare delle gesta dell’Imperatrice ravennate…

nella foto, tratta dal sito del settimanale Sette Sere, un’immagine dell’Olimpia Teodora 1987/88.

Da sinistra in alto Bertini, Mele, Lesage, Prati, D.Saporiti, Torrealva, C.Saporiti.

Al centro Guerra Malatesta Garavini De Pol.

In basso da sinistra Benelli Zambelli Fanara Bernardi.

 

 

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